Un nuovo Partito d’Azione
Quando nacque, per opera di Carlo Rosselli, Giustizia e libertà e quando poi prese vita il Partito d’Azione si volle, in entrambi i casi, non solo opporsi ad una dittatura od ad un pensiero unico, ma contribuire alla costruzione di una democrazia compiuta con forti ideali ispirati all’umanesimo socialista e liberale.
Oggi sentiamo la necessità di recuperare il significato più nobile del termine Partito e di chiamare all’Azione le donne e gli uomini che credono ancora in una società migliore e sono disposti a lottare per realizzarla. Ci rivolgiamo soprattutto ai giovani, nella speranza di coinvicerli, come si diceva una volta, che il privato è pubblico. Partecipare alla vita politica vuol dire proteggere i valori democratici ed antifascisti della Costituzione e nello stesso tempo difendere i diritti individuali e collettivi, dal lavoro alla sanità, dall’istruzione al fisco, dalla casa alle scelte di genere.
Abbiamo il dovere di affrontare le sfide della rivoluzione tecnologica, di dare una risposta degna al dramma dell’ immigrazione e di batterci per la pace senza mai cedere spazio sul terreno della libertà e della dignità umana.
Non c’è alcuna intenzione nostalgica nel voler riproporre una esperienza politica come quella del Partito d’azione. Durò poco ma seminò tanto. E l’attuale contesto nazionale e mondiale chiama alla raccolta di quei frutti, unici antidoti se non si vuole precipitare nella barbaria. I protagonisti di allora sono i maestri dell’oggi. Ecco la necessità di coniugare con coraggio e chiarezza gli ideali socialisti e la visione liberale di una società aperta, non egoista, capace di creare progresso senza populismi, senza autoritarismi, ma con solidarietà e partecipazione.
Il fatto stesso che la politica odierna funzioni più su logiche di clan che su partecipazione al confronto ed alle scelte, che non consideri utile la mediazione sociale con uno spirito che è al tempo stesso autoreferenziale e concorrenziale, che non compia un essenziale sforzo formativo , che preferisca non di rado la contrapposizione e l’odio verso l’avversario rispetto alla discussione fra proposte diverse, è indice della necessità di una rivoluzione democratica che va combattuta con le idee, con il confronto, con l’ardimento di guardare oltre il contingente.
Il futuro sarà difficile per tutti: si tratta di creare posti di lavoro quando molti di essi cesseranno di esistere, si tratta di evitare che la conoscenza, vera materia prima dell’economia e della politica, cada nelle mani di pochi eletti riducendo i diritti e bloccando l’ascensore sociale, si tratta di capire che l’Europa, come immaginarono i padri della Repubblica antifascista, non deve essere solo un mercato ma avere una coscienza etica, una prevalente dimensione politica e sociale.
Uno dei grandi meriti di Giustizia e Libertà, prima, e del Partito d’Azione, dopo, fu quello di unire le forze antifasciste e democratiche, spiegando all’Europa ed al mondo le conseguenze della privazione della libertà e della democrazia. Un compito che resta sempre valido ma che impone il ricorso a profondi cambiamenti in tutti i campi della vita collettiva. Non si può negare, infatti, che il nostro Paese stia peggiorando da decenni su tutti i fronti: scuola, sanità equità fiscale, sicurezza dei territori, diritti di un lavoro che si modifica in continuazione, condizione degli anziani. Temi che non possono essere affidati a decisioni contingenti e contraddittorie, ma che devono essere avviati a soluzione su percorsi riformatori.
È compito ineludibile della sinistra procedere alla rifondazione di un’Italia disorientata. La nostra è un’epoca nella quale l’obbiettivo non può essere quello di ritrarre, amareggiati, il mondo così come è, ma quello di avventurarsi nel mondo come dovrebbe essere, come vorremmo che fosse.
Un nuovo Partito d’azione può sollecitare, sostenere, sostanziare di passione e di etica una classe dirigente le cui fresche foglie prendano linfa da gloriosi e incontaminate radici. Puntare al futuro avendo alle spalle un glorioso passato morale, culturale e politico.
Nella nostra iniziativa intendiamo restare fedeli alla statuto originale che al primo punto sancisce:
“Il Partito d’Azione è una associazione libera di uomini liberi i quali si propongono di attuare gli ideali di libertà e di giustizia”.
