PRIMO CONGRESSO NAZIONALE DEL PARTITO D’AZIONE
Roma 18 giugno 2025
E’ trascorso quasi un anno e mezzo da quando si è ricostituito il Partito d’Azione per tenere alti nella società di oggi gli ideali ed i valori che sono stati tramandati da quella straordinaria storia politica scritta dal 1942 al 1947 le cui radici affondano nel pensiero del Socialismo Liberale di Carlo e Nello Rosselli. Un pensiero politico imprescindibile dai principi etici e morali che dovrebbero accompagnare l’azione degli uomini politici e che certamente accompagnano quella degli iscritti.
In questo percorso iniziale del Partito d’Azione, la scomparsa del compagno Marco Cianca è stata una grave perdita poiché è stato un grande ideatore per la rinascita di questo partito. Inoltre, anche la perdita di Maria Torregiani che troviamo tra i soci fondatori ed i problemi di salute che hanno colpito diversi di noi hanno rallentato il percorso, ma sicuramente non è venuto a mancare lo spirito che ci porta oggi a proseguire con maggiore forza e vigore la via intrapresa.
Sicuramente oggi non ci sono ancora le possibilità per poter presentare il Partito nelle competizioni elettorali. Tuttavia possiamo creare un laboratorio di idee per affermare gli ideali di Giustizia e Libertà nella Società odierna. Un percorso lento, ma necessario per dare un contributo per cambiare quella tendenza di una politica che oggi è servile agli interessi di un capitalismo sempre più concentrato nelle mani di pochi che stanno portando il mondo nel baratro di una guerra sempre più estesa, senza far comprendere le possibili evoluzioni di uno scenario che produce distruzione e morte spingendo gli Stati sempre più verso un’economia di guerra.
Oggi più che mai è necessario dare all’umanità nuove prospettive costruendo una società democratica meglio strutturata dove ci sia una equa e calibrata distribuzione del potere e della ricchezza. Una società che sia in grado innanzitutto di garantire al mondo una pace perpetua secondo il pensiero di Kant ed a tutte le persone un’esistenza dignitosa dove ciascuno possa essere libero dai bisogni. Culturalmente dobbiamo proseguire il percorso di uguaglianza dei diritti ricercando ciò che unisce le persone ed i popoli, praticando la serietà e non le furberie. Altrimenti, come scrisse Vilfredo Pareto: “Ai governi delle Volpi si sostituiranno i governi dei Leoni”, con le conseguenze che vi lascio immaginare.
Dunque, sarà un percorso impegnativo, ma non impossibile se c’è la volontà come sosteneva Guido Calogero. In tal senso bisogna promuovere la cultura nella ricerca necessaria e fondamentale del rispetto reciproco.
In tal senso, spero che, da questa assise del Partito d’Azione, possa emergere lo spirito necessario in cui tutti possiamo impegnarci coscientemente e convintamente per costruire quella democrazia economica e quella Patria dell’Umanità che oggi possono sembrare soltanto un’utopia, ma che invece sono necessari a curare i mali che oggi affliggono l’umanità intera.
Chiudo questo intervento ricordando una mia poesia giovanile “Miracolo” che recita: Niente è possibile, tutto è impossibile! L’impossibile sarà possibile ed il miracolo si compie”, in memoria di chi ha fatto miracoli lottando per la Resistenza e far nascere la Costituzione della Repubblica Italiana.
Salvatore Rondello
