Il capitalismo ci ha consegnato guerra, crisi economica e crisi climatica. Le popolazioni colpite da questi fenomeni stanno aumentando. Occorre cambiare rapidamente, occorre una Rivoluzione Democratica. No, non possiamo dirci riformisti. Carlo Rosselli fu un rivoluzionario. Alla stessa stregua di Piero Gobetti. Rivoluzione sociale e rivoluzione democratica vanno di pari passo. Il socialismo nella libertà. Cambiare una società basata su rendite, profitti e privilegi dovuti allo sfruttamento di uomini da parte di altri uomini e attuare tale cambiamento attraverso l’allargamento degli spazi democratici, la socializzazione del potere, la crescita dei diritti, la liberazione da tutto quanto rende l’individuo subalterno e sottomesso per cause economiche o culturali. Permettergli, in altri termini, di divenire persona. Non si indica la rottura traumatica ed insurrezionale del sistema, come codificato dalla dottrina marxista-leninista, non bisogna assaltare il Palazzo d’Inverno ma va condotta con uguale determinazione una quotidiana e continua battaglia per il riscatto dei più deboli, per la giustizia sociale, per far nascere uno Stato nuovo. È la libertà, cercata, difesa, ampliata, il volano di tutto questo. Insieme con l’imperativo morale, imprescindibile fondamento della volontà umana. Tutto questo si chiama Socialismo Liberale.
Non vogliamo organizzare un nuovo partito, stilare delle liste, partecipare al voto. Nulla di tutto questo. Il Partito d’Azione intende promuovere da subito una battaglia culturale, metapolitica, ideologica.
Vogliamo operare facendo proprio il motto di Carlo Rosselli “il socialismo è ma potrebbe anche non essere”.
Roma 23 marzo 2025
